“Pronti a metterci la faccia per difendere ogni lavoratore”
UDINE, 20 febbraio 2026 – La Segreteria Territoriale della UILPoste Udine torna a intervenire con fermezza sulla gestione del personale nel settore Mercato Privati. Nonostante le prime denunce e le segnalazioni mirate, l’organizzazione sindacale registra un silenzio aziendale non più accettabile, mentre emergono nuove testimonianze che confermano quanto il malessere sia diffuso.
“Abbiamo già sottoposto all’attenzione dell’Azienda qualche caso problematico,” dichiara Andrea Borelli, Segretario Territoriale UILPoste Udine. “Si tratta di segnalazioni specifiche che attendono ancora un riscontro concreto. Ci auguriamo che una soluzione arrivi presto, per il bene e la salute dei colleghi coinvolti: ignorare queste criticità non le farà sparire.”
Secondo la UILPoste, la prima presa di posizione pubblica ha già prodotto un risultato importante: rompere il muro dell’isolamento.
“Dopo il nostro primo intervento sulla stampa,” prosegue Borelli, “abbiamo ricevuto la richiesta di supporto da parte di una collega che, pur non essendo nostra iscritta, ha trovato il coraggio di contattarci. La nostra azione non si ferma: la salute dei lavoratori non ha colore sindacale e noi siamo qui per dare voce a tutti.”
La UILPoste Udine ribadisce che il benessere psicofisico è un diritto universale e che il sindacato non farà un passo indietro nella sua difesa.
“Vogliamo lanciare un messaggio chiaro a tutti i colleghi: per qualsiasi problema, noi siamo pronti a metterci la faccia e a difendervi. Non siete soli davanti alle difficoltà, vi invitiamo con forza, di non restare in silenzio e di contattarci immediatamente. La UILPoste Udine è a vostra completa disposizione per ascoltarvi in totale riservatezza e intervenire con determinazione a tutela della vostra dignità e della vostra salute.”
“La salute non è un dato statistico,” conclude il Segretario Borelli. “Anche se si trattasse di un solo lavoratore in difficoltà, la gravità sarebbe assoluta. Nessuna logica di produzione può giustificare il superamento del limite di guardia. Continueremo a vigilare finché non vedremo un reale cambio di passo gestionale.”










