Sindacato cresce anche in Tpl e Logistica, rilanciato impegno su precarietà, regole e sicurezza
“Chi lotta apre strade, chi sfrutta stringe catene”, il moto del 12° Congresso regionale UilTrasporti (Uilt) del Friuli Venezia Giulia, svoltosi oggi a Udine, che ha visto la riconferma della segretaria generale Patrizia Zambon. Della noiva segreteria fanno parte anche Natalizia Andresini, Roberto Gazzaneo, Sandro Jerman, Francesca Moznich, Marco Rebez e tesoriere Moreno Nonis.
Al centro del dibattito i temi cruciali della dignità del lavoro, la sicurezza e il rafforzamento della rappresentanza sindacale nella regione. La Uilt si conferma come la forza trainante del settore, consolidando il proprio ruolo di primo sindacato nelle Ferrovie e nel Porto di Trieste, e registrando una crescita costante e significativa nel comparto del Trasporto pubblico locale e nella Logistica in tutto il Friuli Venezia Giulia. Una crescita sul territorio e un importante contributo alle aziende per le quali il segretario generale nazionale Uilt, Marco Verzari, si è complimentato con la segreteria regionale.
Zambon rilancia un grido d’allarme contro la piaga del lavoro precario, denunciando con forza un modello culturale basato sull’instabilità lavorativa, che spesso si nutre di profitto sulla pelle delle persone e famiglie, sacrificando salute e sicurezza. L’impegno per il prossimo quadriennio sarà totale nella difesa dei cosiddetti ‘lavoratori invisibili’ e nel contrasto a una normalità fatta di contratti di bassa qualità che tolgono certezze, soprattutto ai giovani.
Un punto fermo della piattaforma sindacale è la necessità del rigoroso rispetto dei contratti e delle leggi. Troppo spesso, logiche manageriali impongono organizzazioni del lavoro che ignorano gli accordi sottoscritti, generando fenomeni di ‘dumping salariale’ con inquadramenti non in linea con le attività svolte e iper-flessibilità orarie. Sugli appalti e subappalti, nonostante il Codice degli appalti, imprese senza scrupoli continuano ad anteporre il profitto alla sicurezza sul lavoro. La Uilt del Friuli Venezia Giulia rivendica inoltre con forza la pari valorizzazione delle persone e il principio fondamentale del pari stipendio a parità di lavoro, opponendosi a ogni forma di discriminazione o sfruttamento.
“Non saremo solo spettatori”, conclude Zambon, “serve una politica salariale espansiva per affrontare il rincaro del costo della vita, davanti all’ennesima incertezza internazionale che segna la fine di un’epoca. La sfida per la Uil è chiara: costruire un futuro dove il lavoro sia sinonimo di stabilità, sicurezza e diritti certi per tutti i lavoratori dei trasporti e dei servizi della nostra regione”.












