Il 3° Congresso territoriale della Uilm Trieste-Gorizia ha confermato all’unanimità ieri a Monfalcone, Antonio Rodà come segretario generale territoriale della categoria, alla presenza del segretario generale nazionale Uilm, Rocco Palombella. Faranno parte della nuova segreteria territoriale Uilm Andrea Holjar, Giacomo Viola e Marco Gregori.

Le crisi industriali del territorio, così come gli altri temi del mondo del lavoro, evidenziati nella sua relazione descrivono un comparto in tenuta a livello occupazionale, ma minacciato dall’instabilità internazionale, in particolare per per micro e piccole imprese. Nel 2025 nella provincia di Trieste sono state utilizzate complessivamente 765mila ore di cassa integrazione, in netto calo rispetto al 2024 (-63%), con una riduzione significativa sia della cig ordinaria sia di quella straordinaria. Anche nel settore metalmeccanico si registra una forte diminuzione delle ore utilizzate, a conferma di una fase di maggiore stabilità produttiva. Di segno opposto, invece, la situazione della provincia di Gorizia, dove nel 2025 si registra un aumento complessivo delle ore di cassa integrazione (+15%), con una crescita marcata nel settore metalmeccanico, che concentra la gran parte degli ammortizzatori sociali. Un dato che evidenzia un quadro territoriale a due velocità.

Nella mattinata inoltre si è svolta una tavola rotonda che ha cercato di affrontare il tema dell’intelligenza artificiale applicata al mondo dell’industria, sia in termini di benefici sulle mansioni svolte dai lavoratori che per quanto riguarda le insidie legate al suo impatto sull’occupazione. Dagli interventi dei rappresentanti di Fincantieri, Elettra Sincrotrone, Startech Trieste, la Regione Fvg e Confindustria Alto Adriatico, è emersa la necessità di governare l’avvanzamento esponenziale dell’intelligenza artificiale, così come la constatazione dell’impossibilità di farlo finché la tecnologia sarà basata unicamente su servizi statunitensi e cinesi. Nel suo intervento Palombella ha evidenziato che “l’Ia non è né positiva né negativa, né di destra né di sinistra. Non è stata fatta per vivere meglio o per aiutare le persone, ma per esercitare la superiorità di uno Stato su altri Stati. E’ uno strumento in mano a colossi multinazionali, e se non c’è controllo, vuol dire che l’IA non è fatta a fin di bene. Dobiamo essere consapevoli che siamo utilizzati”.

In chiusura dei lavori è Palombella ha sottolineato che “Trieste e Gorizia rappresentano un esempio di come l’industria possa essere ancora competitiva e innovativa. È fondamentale però sostenere l’intero sistema produttivo, ridurre gli squilibri territoriali e accompagnare le imprese e i lavoratori nelle trasformazioni in atto, garantendo occupazione e sviluppo”.