Dopo l’interruzione del confronto a fronte della posizione rigida di Federfarma rispetto all’ incremento salariale che le Uiltucs-Uil, Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl rivendicano, in tutta Italia è partito un percorso di protesta e una campagna di comunicazione per informare le lavoratrici e i lavoratori del settore, ma anche l’opinione pubblica.
Alla base della protesta, la proposta formulata da Federfarma di corrispondere solo euro 120 di incremento salariale per il prossimo triennio di vigenza del CCNL. Proposta irricevibile, lontanissima dalla nostra richiesta che fa invece riferimento ad indici certi, come il tasso d’ inflazione e la perdita del potere d’ acquisto. Il disagio è reale, e l’Associazione datoriale non tiene conto che parliamo di lavoratrici e di lavoratori che svolgono ogni giorno un servizio essenziale alla cittadinanza.
E’ fondamentale che si sappia che, nonostante i vari passaggi di trattativa e i nostri tentativi di far comprendere a Federfarma l’inadeguatezza della cifra da loro proposta, questa non si è mai discostata minimamente da quella iniziale. Nessun passo in avanti, verso le farmaciste e i farmacisti. Chi lavora in farmacia fa sacrifici continui, che vanno dai carichi di lavoro alle difficoltà di conciliare la propria vita privata ma senza i corretti riconoscimenti economici.
Ed è per questo che è fondamentale dire basta, chiedere il giusto rispetto della professionalità verso chi si prende cura della salute delle persone e pretendere un rinnovo contrattuale dignitoso.











