GLI UTILI DI POSTE ITALIANE NASCONDONO TAGLI E SFRUTTAMENTO DEI DIPENDENTI
La UILPOSTE Friuli Venezia Giulia rompe il muro della retorica aziendale. Mentre il Gruppo Poste Italiane celebra utili economici senza precedenti, riversando ingenti dividendi agli azionisti e bonus stellari ai vertici manageriali, la realtà per la base lavorativa è segnata da un profondo disagio organizzativo e una crescente ingiustizia socioeconomica. La denuncia arriva senza mezzi termini da Ugo Spadaro, Segretario Generale UILPOSTE FVG, e membro Nazionale UILPOSTE dell’Osservatorio in materia di Proposizione Commerciale (Articolo 5, CCNL vigente). Spadaro sottolinea come la politica adottata da Poste Italiane sia improntata sulla massimizzazione del profitto, un obiettivo perseguito attraverso una sistematica compressione del costo del lavoro. Tale strategia si traduce in tagli continui al personale, spesso giustificati con la necessità di riorganizzazioni aziendali che, tuttavia, si sono dimostrate fallimentari con ricadute pesantissime sui colleghi rimasti in servizio, i quali si vedono costretti a sostenere carichi di lavoro sempre più eccessivi e insostenibili, con conseguenze negative sia sul benessere fisico che psicologico.
“L’immagine di ‘eccellenza’ di Poste Italiane è smentita quotidianamente dai fatti. I dipendenti sono allo stremo, intrappolati in una condizione di precariato esistenziale a causa di salari insufficienti, erosi dall’inflazione e dal caro vita,” dichiara Ugo Spadaro. “Questi ‘elevati profitti’ sono il diretto risultato di tagli brutali sul personale. Non si tratta di efficienza operativa, ma di un modello di sfruttamento occulto. È inaccettabile che, a fronte di bilanci così floridi, la dignità umana venga sacrificata in nome del profitto, riducendo i lavoratori a meri esecutori di ordini costantemente minacciati di sanzioni e vessati da responsabili senza responsabilità.”
Spadaro evidenzia un aumento della produttività individuale di almeno il 50% in tutte le Divisioni, un incremento imposto dalla drastica riduzione degli organici e dagli algoritmi. “Nonostante l’aumento del carico di lavoro, la retribuzione è rimasta invariata, causando maggiore stress e più provvedimenti disciplinari. I dipendenti subiscono pressioni costanti e vengono sanzionati con rigore eccessivo, persino gli inidonei o quelli con tutele per gravi patologie, che non riescono a garantire costantemente la produzione. Questo per noi non è un modello di business sostenibile; è un modello di abuso gestionale.”
La UILPOSTE FVG chiede all’Azienda di considerare con urgenza le seguenti azioni, orientate a ristabilire un clima di lavoro più sano, rispettoso ed equo: Promuovere una politica di tolleranza zero e di sostegno attivo contro fenomeni di mobbing e pressioni psicologiche, per tutelare i colleghi più vulnerabili; Applicare le regole stabilite nella riunione dell’Osservatorio Nazionale in materia di Proposizione Commerciale, che si riunirà nel primo trimestre del 2026, al fine di garantire attività sostenibili e in linea con il ruolo di servizio pubblico; Avviare un dialogo etico e trasparente sull’uso degli algoritmi e dei sistemi di Intelligenza Artificiale per la misurazione della produttività, assicurando il pieno rispetto della Legge n. 132 del 2025; Verificare la scrupolosa osservanza dell’Articolo 4 della Legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) per ogni forma di controllo a distanza sul personale.
La UILPOSTE FVG Rompe il Silenzio e Lancia la Campagna “Whistleblowing”
“Di fronte a questa gestione opaca e pervasa dall’ingiustizia, è imperativo accendere un faro su quanto accade dietro le quinte,” annuncia Spadaro. “In Friuli Venezia Giulia aumentano le dimissioni volontarie a causa dell’ambiente lavorativo tossico. Troppe sono le persone di tutte le età, che stanno lasciando l’azienda a causa di assenza di meritocrazia e gestioni inappropriate del middle management che creano divisioni interne e malessere tra i dipendenti. In Friuli Venezia Giulia oltre alle dimissioni fuori controllo, abbiamo registrato diversi casi di mobbing nei confronti di colleghi con gravi patologie che sono attualmente in cura da psicologi e psichiatri con tanto di certificazione specialistica. Abbiamo attivato i nostri centri di ascolto e per questi motivi riteniamo fondamentale avviare la campagna “whistleblowing” per sensibilizzare i colleghi all’utilizzo dello strumento che sarà sottoposto a verifica nella prossima riunione dell’Osservatorio Nazionale a Roma nel 2026. Le Linee Guida ANAC del marzo 2023 garantiscono tutela legale e riservatezza ai segnalanti. Sosterremo i dipendenti nel denunciare abusi e illegalità aziendali, offrendo supporto e tutela. È importante che i lavoratori utilizzino gli strumenti legali disponibili per proteggere sé stessi e Poste Italiane da fenomeni corruttivi. La dignità dei dipendenti non è merce di scambio, chiediamo rispetto!” conclude Spadaro.











