Indennità di fermo pesca e ammortizzatori sociali al centro del dibattito. Guerra (UILA FVG): “c’è chi ancora attende la cassa di due anni fa”. Presente anche la segretaria nazionale Enrica Mammuccari.

 Lo stato dell’arte sul sistema della pesca in Friuli Venezia Giulia è stato al centro di un incontro pubblico informativo organizzato nelle scorse settimane a Marano Lagunare dalla UILA Pesca del Friuli Venezia Giulia, a cui ha partecipato anche la segretaria generale nazionale della UILA Pesca Enrica Mammuccari.

“Oggi crescono gli occupati in agricoltura, ma decrescono occupati e imprese nella pesca – ha fotografato la situazione Mammuccari -. Ciò racconta un po’ lo spaccato di un disinteresse in generale per quella che è stata la politica del mare nel nostro Paese. Per tanti motivi non si è riusciti a costruire un equilibrio tra quella che doveva essere una sostenibilità ambientale, economica e sociale”.

Nella cornice della sala conferenza del Casone didattico presso l’Oasi di Marano Lagunare sono stati approfonditi i temi degli ammortizzatori sociali e dell’integrazione dell’indennità delle imbarcazioni per fermo pesca. Si è parlato anche di semplificazioni burocratiche e sgravi al settore, di sistema fiscale, contributivo e previdenziale, di pensioni, lavoro usurante, sicurezza e malattie professionali.

“Fino a due anni fa c’era la cassa integrazione in deroga anche per i pescatori – ha spiegato Pierpaolo Guerra, segretario regionale UILA FVG -. Era un sostegno al reddito per tutti gli imbarcati che permetteva una minima integrazione ai pescatori che, in alternativa, non avrebbero percepito alcun compenso nei due mesi di fermo pesca obbligatorio annuale. Nel 2017 è stata tolta e le indennità agli imbarcati non vengono più pagate dall’Inps ma dal Ministero che eroga una quota giornaliera di 30 euro per imbarcato alle imprese di pesca che ne facciano richiesta”. In questa cornice di cambio normativo “c’è ancora chi aspetta di ricevere le somme di due anni fa”.

L’incontro, cui hanno preso parte gli addetti ai lavori, presenti tutte le associazioni di categoria regionali del settore (Federpesca, Federcopesca, Legapesca e Coldiretti) , è stato un momento di aggiornamento sulle principali tematiche nonché di scambio di opinioni, confronto e raccordo tra gli operatori, che vanno dalla piccola alla grande pesca, all’acquacolture con le pedocere di Trieste e le vongolere di Marano.

Marano Lagunare, 13 novembre 2018