PREVITI: PRESENZA DI SCUOLE MINORANZA TUTELA L’AUTONOMIA ANCHE DI QUELLE ITALIANE

“La riduzione anche di soli due posti di Dsga (direttore dei servizi generali e amministrativi) nelle scuole in lingua slovena, per una Comunità piccola come quella slovena comporta un danno notevole. A tali posti si presuppone che seguiranno altre perdite, in primis quelli di due dirigenti scolastici, perché la strada intrapresa è quella dell’accorpamento degli istituti”.

Lo sottolinea il segretario generale UIL Scuola Rua del Friuli Venezia Giulia, Ugo Previti, che nei giorni scorsi ha incontrato la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale (Usr), Daniela Beltrame, e Igor Giacomini, direttore dell’Usr per la lingua d’insegnamento slovena. Proprio dall’Ufficio scolastico regionale è stato precisato che non vi è stata alcuna partecipazione alla decisione di ridurre l’organico, ma si è dovuto unicamente applicare il decreto ministeriale, già approvato dalla Corte dei Conti.

“Come UIL Scuola riteniamo che i posti di lavoro sono importanti tutti, e specialmente nelle scuole della Comunità slovena”, evidenzia Previti. Vi è infatti una estensione della tutela, spiega il segretario UIL Scuola, a tutto il mondo della scuola, perché “laddove ci sono minoranze linguistiche (slovena, friulana e ladina), anche le scuole italiane possono mantenere l’autonomia con un numero minore di 800 alunni. Per questo vogliamo andare, con la segreteria nazionale, al ministero dell’Istruzione per rivedere la soppressione dei due posti di Dsga negli istituti sloveni, perché ricade a cascata su tutti gli istituti”, conclude.