Zambon (Uiltrasporti): “In un anno -50% container; nomina è sollievo, ora segretario dello stesso spessore”
“L’esperienza manageriale in ambito dei trasporti e della logistica internazionale, dimostrata da ultimo all’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia, e la stima politica trasversale di cui gode Consalvo, fanno ben sperare che la sua nomina a capo dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale porterà benefici al ruolo che Trieste e Monfalcone si sono ritagliate nella portualità internazionale. Ruolo aggredito dagli scali vicini, come Fiume, Capodistria e Venezia, che hanno avuto un anno di tempo in più per adeguarsi al nuovo mondo che ci aspetta. Il porto di Trieste ora deve correre per recuperare il tempo perso, nel segno tracciato dalla presidenza precedente, che saggiamente aveva stabilizzato e tutelato il lavoro dentro il Porto”.
Commenta così il segretario generale UIL del Friuli Venezia Giulia, Matteo Zorn, alla notizia dell’indicazione da parte del ministero dei Trasporti di Marco Consalvo a capo dell’Autorità portuale giuliana.
Per la segretaria regionale di Uiltrasporti, Patrizia Zambon, la nomina del nuovo presidente è un sollievo, “dopo 500 giorni di limbo, tra un commissario e un potenziale presidente. Anche perché, soprattutto per quanto riguarda i container, c’è stato nel primo semestre di quest’anno un calo intorno al 50% rispetto al primo semestre 2024. Viste le capacità manageriali che ha Consalvo, auspichiamo che riesca a riportare il Porto di Trieste ai livelli di un anno e mezzo fa. E sarà determinante -continua Zambon- una persona di altrettanto spessore e altrettanta competenza manageriale nel ruolo di segretario generale del Porto, figura non secondaria al presidente: camminano di pari passo con due ruoli che si interfacciano e si completano”, conclude la segretaria Uiltrasporti.











