Zorn: “Non diventi generatore di dibattiti che non portano a nulla”

“Davanti all’ipotesi del laminatoio a Duino, siamo perché le opportunità vadano colte. Bisogna valutare bene l’insediamento al posto della cartiera, il progetto, come costruirlo, sapendo che la zona effettivamente è ad alta sensibilità ambientale, con vocazione turistica, e sapendo che la popolazione si era già espressa contro il mini-rigassificatore. Proprio per non essere ostaggi di sindromi Nimby da una parte e di industrializzazione esasperata dall’altra, bisogna conoscere bene il progetto e la fattibilità. Non vorremmo in definitiva che questo laminatoio diventi l’ennesimo caso-rigassificatore, che genera continuo dibattito e che poi non si faccia niente”. Così il segretario generale della Uil del Friuli Venezia Giulia, Matteo Zorn, intervenendo sull’ipotesi dello spostamento a Duino, nel sito della cartiera Burgo, del laminatoio Metinvest-Danieli.

“La Uil è per lo sviluppo industriale ed economico- continua Zorn-. Ovviamente lo sviluppo industriale oggi deve essere compatibile con la sostenibilità ambientale visto che ci sono tutte le tecnologie per permetterlo. Il laminatoio alle Noghere era un’opportunità perché sembrava avere queste caratteristiche. Poi c’è stato il problema dei tempi lunghi per le bonifiche ambientali, e il progetto non è mai stato presentato”.
Che il colosso ucraino dell’acciaio, Metinvest, e la friulana Danieli siano investitori seri non viene messo in dubbio dal segretario Uil Fvg, neppure davanti all’incertezza internazionale che ora coinvolge Ucraina e Russia, dove proprio la Danieli ha importanti impianti. “Qualsiasi cosa succeda, Metinvest rimarrà un giocatore forte. Forse è la Danieli che dovrebbe gestire il passaggio dell’investimento, vista la presenza in regione e il know-how”, conclude Zorn.