25 novembre 2021- Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

La Giornata internazionale contro la violenza sulle donne si inserisce oggi in un contesto molto difficile dove continuano a permanere difficoltà economiche, diseguaglianze sociali ,differenze ingiustificate in termini di occupazione , di salario e pensione.

Anche nel 2021 è cresciuto il numero dei femminicidi e continuano ad essere troppe le  donne uccise da  uomini (mariti, compagni, ex fidanzati ….). Le case non rappresentano più un luogo sicuro perché è proprio in questi luoghi che si consumano le violenze più efferate ed il lockdown ha reso ancora più evidente questo orrendo fenomeno.

La pandemia ha anche ulteriormente aggravato la precarietà e lo sfruttamento dellavoro delle donne e intensificato il pesante carico di cura e assistenza  nei confronti dei figli e degli anziani.

Il coordinamento della UIL del Friuli Venezia Giulia ha più volte messo in evidenza come le donne oltre al lavoro, continuano, non riconosciute e retribuite a compiere mansioni di cura occupandosi della casa dei figli, dei nipoti, dei mariti e sempre più spesso dei genitori anziani, coprendo un fondamentale ruolo di pilastro del wefare.

Le donne della Uil ,relativamente al recente Disegno di Legge Regionale n. 148 sulla famiglia, non intravedono logiche nuove  che diano più respiro,alla luce dei profondi cambiamenti, culturali, economici, demografici, etici avvenuti anche nei nostri territori.  a nuovi modelli di famiglia capaci di superare la formula tradizionale “mamma, papà, bambini” perché nasconde ed esclude come la famiglia sia oggetto di elaborazione e costruzione continua a tutti i livelli, non solo di coppia.

Anche il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a differenza di altri Paesi dell’UnioneEuropea, non ha predisposto programmi di finanziamenti contro la violenza sulle donne e la violenza di genere  per attivare interventi di prevenzione e contrasto.

In questa importante giornata internazionale delle donne il pensiero del coordinamento delle pari opportunità della Uil va alle donne delle aree del mondo attraversate da guerre e conflitti ad iniziare  dall’Afghanistan, con il ritorno al potere dei Talebani.

Anche in questi tempi terribili le donne nel mondo non hanno smesso di costruire e rafforzare reti di solidarietà e resistenza ed Il 25 novembre ci ricorda il costante impegno per porre fine alla violenza maschile e di genere. Le donne del sindacato continuano tenacemente insieme ad operatrici dei centri antiviolenza, assistenti sociali, avvocate, intellettuali, magistrate e tante altre donne   a farsi carico per costruire un modello politico sociale basato sulla convivenza pacifica per costruire una società più giusta, più solidale e più equa.

Magda Gruarin