Ugo Previti (UIL Scuola): “Istruzione diritto costituzionale, va garantito in maniera uniforme sul territorio nazionale. Le soluzioni per risolvere i problemi della scuola sono altre”

 Tra una molteplicità di istituti privi di dirigenti titolari e affidati in reggenza, cattedre ancora scoperte e personale amministrativo mancante, a un mese dall’avvio dell’anno scolastico non mancano  i problemi nel mondo della scuola del Friuli Venezia Giulia. Ma regionalizzarla non è la soluzione.

E’ questa la posizione della UIL Scuola a fronte dell’intento della Giunta Fvg di avviare un percorso di regionalizzazione della scuola.

Sulla questione è intervenuto anche il Segretario nazionale della UIL Scuola Pino Turi, per il quale l’ipotesi di regionalizzazione “sarebbe un doppio danno perché vorrebbe sottrarre risorse allo Stato per destinarle alle scuole private che, invece, dovrebbero funzionare senza oneri per lo Stato e soprattutto perché introduce una logica regionale nel sistema di istruzione italiano che è nazionale”.  Turi ha ricordato infatti che “l’istruzione fa parte dei diritti universali che vanno garantiti a tutti”.

Analoga anche la posizione del Segretario regionale della UIL Scuola Fvg Ugo Previti. “Non è pensabile che ipotizzare un sistema scolastico diverso da regione a regione. Il diritto all’istruzione è garantito a livello costituzionale e va come tale rispettato”. Da un lato per “garantire l’uniformità dell’istruzione a tutti i cittadini italiani”, dall’altro perché “non è possibile limitare la libera circolazione degli insegnanti sul territorio nazionale”.

“Le strade per risolvere i problemi della scuola del Friuli Venezia Giulia sono altri”, conclude Previti. “Servono dirigenti, docenti e personale amministrativo”.

Gorizia, 11 ottobre 2018