Martedì 18 settembre 2018 – Auditorium Lino Zanussi – Pordenone

SALUTE E SICUREZZA “SENZA CONFINI”

Celio “non ci sono distinzioni tra pubblico e privato. Serve un cambio culturale e di passo. Non dev’essere un semplice obbligo di legge ma un obiettivo da raggiungere”

“Il dipendente pubblico è un lavoratore come gli altri. Non ci possono essere distinzioni tra pubblico e privato in tema di salute e sicurezza sul lavoro”.

E’ il messaggio emerso nel corso del convegno-dibattito Salute e sicurezza – “senza confini” organizzato dalla UIL PA del Friuli Venezia Giulia tenutosi ieri, martedì 18 settembre 2018, nell’Auditorium Lino Zanussi della Casa dello Studente di via Concordia 7 a Pordenone. Lo rilanciano i Segretari della UIL PA provinciale di Pordenone e regionale del Friuli Venezia Giulia Benedetto Celio e Lorenzo Schiavini, esprimendo “grandissima soddisfazione”.

In una sala gremita di dipendenti pubblici e lavoratori privati, “si è finalmente vista una sinergia pubblico-privato – hanno rimarcato -. Sono i lavoratori a chiedere di essere considerati tutti allo stesso modo perché quando si parla di un tema così delicato come quello della salute e della sicurezza sul lavoro non ci possono essere differenze”.

“Ciò significa che tutto l’impegno posto dalla UIL PA sul tema non è vano e proseguirà anche in futuro”, hanno proseguito.

Nel corso della mattinata sono stati illustrati i risultati di uno studio-monitoraggio effettuato nel 2016 tra le amministrazioni pubbliche di tutto il territorio nazionale, confluito nel libro “Salute e sicurezza ‘del’ lavoro nella P.A.” curato dall’esperta Grazia Maria Delicio, formatore UILPA in materia.

A fronte di 1.670 questionari inviati ad altrettante sedi Rsu in 78 delle 110 province italiane, con domande utili a verificare l’attuazione e il rispetto delle prescrizioni previste dal Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/08), ne sono stati compilati solo 508. Segno che – hanno concluso lo studio Delicio e il co-autore Vincenzo Candila – potrebbe indicare un mancato rispetto delle prescrizioni o comunque una scarsa consapevolezza o interesse sul tema. Le mancate risposte si sono equamente distribuite tra Nord, Centro, Sud e Isole, provengono soprattutto da sedi con minor numero di dipendenti. Il tasso di mancata risposta, poi, è più alto nel Ministero della Giustizia rispetto, ad esempio, a quello della Difesa.  In Friuli Venezia Giulia si registra un tasso leggermente più alto di risposte, ma la situazione rispecchia sostanzialmente l’andamento riscontrato a livello nazionale.

“C’è un retaggio culturale che bisogna cambiare. La sicurezza e la salute non vanno considerati come un obbligo di legge cui adeguarsi ma un obiettivo che ci si prefigge di raggiungere tutti insieme. Normativamente, in Italia, abbiamo una delle legislazioni migliori che esistano. Serve un cambio di mentalità”, hanno concluso Celio e Schiavini rimarcando proprio l’importanza della comunione d’intenti tra lavoratori e dirigenti delle Pubbliche amministrazioni, ringraziando le autorità che hanno partecipato al convegno introdotto dal Segretario generale territoriale UIL PA di Pordenone Benedetto Celio, dal Segretario Generale della UIL di Pordenone Roberto Zaami e del Segretario regionale UIL PA FVG Lorenzo Schiavini.

Il sindacato ha voluto ringraziare le istituzioni per la loro presenza: il Prefetto di Pordenone Maria Rosaria Maiorino, il Questore Marco Odorisio, il Funzionario dei Vigili del Fuoco, architetto Stefano Zanut, in rappresentanza del Comandante provinciale Doriano Minisini, il Sindaco Alessandro Ciriani, il Segretario Generale Nazionale UIL PA INPS Sergio Cervo, il Responsabile della Direzione regionale INPS FVG Stefano Ugo Quaranta, il Direttore della Sede INPS di Pordenone Anna Maria Betto, il Segretario Generale Nazionale UILPA INAIL Domenico Di Cristo, il Responsabile della Direzione regionale INAIL FVG Fabio Lo Faro e il Direttore della sede INAIL di Pordenone Carmen La Bella.

Pordenone, 19 settembre 2018