CONVEGNO INTERREGIONALE FENEAL UIL NORDEST

Si è tenuto oggi, a Mestre, il Convegno ‘Politiche abitative e rigenerazione urbana nel Nord Est tra Covid e PNRR’. Un confronto promosso dalla FENEALUIL del NORD EST (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino e Alto Adige) tra vari esponenti del mondo istituzionale, universitario, bancario, aziendale, e sindacale.  Nel corso dell’iniziativa è stato presentato uno studio sull’Abitare sostenibile nel Nord Est curato da Luca Romano – Direttore Local Area Network.

I lavori sono stati introdotti da Pietro De Angelis – Segretario FenealUil Veneto che a nome delle segreterie organizzatrici ha sottolineato la centralità del lavoro e del settore costruzioni nel processo di ripresa a cui si sta preparando il Paese grazie anche all’enormi risorse che derivano dal Piano Next Generation EU. “Questo convegno rappresenta per noi l’inizio di un percorso di discussione perché siamo convinti che solo da una forte e ampia condivisione di obiettivi e strategie comuni possano nascere nuove e buone opportunità non solo per il nostro Settore, ma per tutto il Sistema Paese. Occorre programmazione e analisi per affrontare le trasformazioni epocali che stiamo attraversando e che il Covid ha ulteriormente accelerato e accentuato.”

Numerosi interventi si sono susseguiti nella tavola rotonda che ha animato la mattinata toccando i vari aspetti della rigenerazione urbana, dalle mutate esigenze abitative delle famiglie all’emergenza abitativa a cui l’housing sociale può dare una risposta. Ed ancora si è discusso del potenziale che può derivare da Super Bonus e fondi europei, occasioni irrepetibili per una ripresa di qualità e in sicurezza del settore. Tutti concordi nel sostenere che “lo sviluppo dovrà essere sostenibile e basato su politiche del recupero e consumo suolo zero.”

Su questi ultimi aspetti ha insistito il Segretario Generale FenealUil Vito Panzarella per il quale “la vera sfida sarà spendere effettivamente le risorse promuovendo al contempo crescita e qualità del lavoro. Oggi la spinta globale verso stili di vita green insieme alle pesanti conseguenze psicologiche della pandemia e all’effetto dei maxi-incentivi fiscali messi a disposizione dal Governo italiano, rappresentano una spinta molto potente in direzione della qualificazione e riqualificazione ‘sostenibile’ degli immobili italiani. Si parla di rivoluzione sostenibile in cui sono convinto l’Italia possa rappresentare un modello tenuto conto della sua fortissima identità culturale che ha sempre caratterizzato le nostre città e  comunità. Serve strategia e formazione, dialogo e partecipazione attiva di tutti gli attori coinvolti, per coniugare le molteplici istanze che vanno dalla sostenibilità alla bellezza, dalla utilità alla qualità.”

Il convegno si è concluso con l’intervento del Segretario Generale Uil Pierpaolo Bombardieri che ha voluto ricordare come “una nuova visione dell’ambiente, degli stili di vita, dei comportamenti, sono la base per ricostruire un vivere sano ed una elevata qualità della vita. A partire da qui – ha ribadito – va promosso il grande cambiamento che deve guidare il nuovo modello di sviluppo  basato sulla cultura della sostenibilità e per farlo bisogna agire insieme, parti sociali, mondo della cultura, politica e istituzioni. Questi momenti di discussione sono preziosi e sono parte integrante anch’essi di un processo di cambiamento che dovrà portarci a superare le diseguaglianze e a creare un mondo più moderno e più giusto.” 

“Anche per il Friuli Venezia Giulia può essere un’occasione importante come lo era stato il post terremoto”. Lo ha sottolineato il segretario regionale della FENEALUIL FVG Massimo Minen, che ha partecipato stamane all’incontro. “Dalla tragedia di allora c’è stata la forza e la capacità di risollevarsi, utilizzando in modo sapiente le risorse che erano state destinate alla nostra terra. Era nato così il Friuli moderno, la cui crescita si era arrestata con la crisi. Ora – ha aggiunto Minen – ci auguriamo che il post pandemia sia uno stimolo e un invito a progettare il Friuli Venezia Giulia del futuro, dei prossimi 20 anni. Bisogna che tutta la società, la politica, i sindacati, le imprese, le Università, si impegnino per fare in modo che le risorse che sono state destinate al settore non vadano sprecate”. 

In allegato: La locandina e lo studio