Mian (UILCOM FVG): “Vicini al dolore dei familiari della vittima”. Il sindacato richiama i soggetti coinvolti per investire nella cultura della sicurezza: diventi esigenza primaria

La UIL esprime, a tutti i livelli, il cordoglio per la morte del giovane lavoratore di 35 anni deceduto ieri mattina nella Cartiera Reno de Medici di Ovaro e chiede alle istituzioni e a tutti i soggetti coinvolti di investire nella cultura della sicurezza.

Vicinanza ai familiari della vittima è stata espressa in primis dal Segretario Generale nazionale della UILCOM Salvo Ugliarolo dopo “l’ennesima triste notizia che ci colpisce da vicino”.  “Non finiremo mai di rivendicare più sicurezza e formazione, solo in questo modo forse riusciremo a debellare questa piaga che purtroppo continua a fare centinaia di morti ogni anno”, ha scritto in una nota Ugliarolo.

“Siamo vicini all’immenso dolore dei familiari”, ha aggiunto il Segretario generale della UILCOM – UIL FVG Luca MIan, richiamando “tutti i soggetti coinvolti per loro competenza, a investire nella cultura  della sicurezza,  affinché la stessa diventi una esigenza primaria  nella cultura  lavorativa, così come lo è l’aria che respiriamo per la nostra vita”.

Il cordoglio per la tragedia è stato espresso in maniera unitaria anche dai rappresentati sindacali territoriali di SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL, Riccardo Uccheddu, Massimo Albanesi e Paolo Battaino, insieme ai rappresentanti delle RSU della Cartiera.

“Non siamo in grado di entrare nel merito dell’incidente ma siamo sicuri che sulla sicurezza sul lavoro si debba riprendere il percorso per garantire in questa azienda come nell’intero mondo del lavoro la certezza che ogni lavoratore possa tornare a casa nelle stesse condizioni in cui e entrato in fabbrica – hanno scritto in una nota unitaria i segretari territoriali -. Questo l’ennesimo caso che colpisce il mondo del lavoro in regione Friuli Venezia Giulia. Riteniamo opportuno ribadire che per la Sicurezza sul lavoro non si fa mai abbastanza, non si parla mai abbastanza, non si informa mai abbastanza i lavoratori: deve nascere la cultura della sicurezza, e non la semplice nozione”.

Udine, 24 ottobre 2018