Zorn: “La buona occupazione è il vero ritorno economico che si radica sul territorio”
“La quantità di risorse stanziate a favore del lavoro, in particolare delle lavoratrici e dei giovani, per la formazione sulla sicurezza, il consolidamento del sostegno delle fasce di pensionati più fragili, e l’effettiva apertura al confronto con le parti sociali da parte Amministrazione regionale, non può che portare a una valutazione complessivamente positiva della manovra da parte dalla UIL del Friuli Venezia Giulia”.
E’ il commento del segretario generale UIL del Friuli Venezia Giulia, Matteo Zorn, all’approvazione della legge di Stabilità 2026 della Regione, con una movimentazione record di risorse che supera i 6,5 miliardi di euro.
“Apprezziamo la continuità dell’impegno negli anni sul fronte del lavoro e delle politiche per la famiglia e del welfare. Notiamo tuttavia – continua Zorn – che le risorse che vengono reimmesse, con le Finanziarie e gli assestamenti da record, nell’economia regionale, nell’aumento dell’occupazione e dell’export, valori superiori al livello nazionale, non hanno portato all’aumento del Pil regionale, che rimane in linea o leggermente sotto a quello nazionale. Il Documento di economia e finanza regionale evidenzia infatti un Pil regionale dello +0,5% contro +0,7% nazionale nel 2024; +0,3% contro +0,5% nazionale stimati per il 2025”.
Secondo la UIL del Friuli Venezia Giulia la via d’uscita da questa impasse tra risorse pubbliche investite e restituite è da cercare sia nella quantità, sia nella qualità del lavoro, ovvero la buona occupazione.
“In un momento di grande disponibilità di risorse finanziarie, è giusto che vadano sostenuti anche i settori con ‘moltiplicatore’ e redditività più bassi, come turismo e alberghiero– continua Zorn –. L’obiettivo però dovrebbe essere non solo l’allargamento e il miglioramento dell’offerta, bensì il miglioramento della qualità del lavoro, vero ‘ritorno’ economico che si radica sul territorio”.
Per questo vanno sostenuti anche nel settore turismo, come in tutti gli altri settori, continua il segretario, “la lotta al ‘grigio’ tramite l’applicazione dei contratti collettivi più rappresentativi, va favorita la contrattazione di secondo livello, per migliorare le condizioni di lavoro e trattenere la forza lavoro in regione. Vanno infine premiate, nella concessione delle numerose misure incentivanti, le imprese virtuose che curano la legalità, il benessere dei lavoratori e il dialogo con le parti sociali”, sottolinea Zorn. E conclude: “Queste sono le sfide che ci aspettano nel 2026 e che intendiamo portare avanti, all’interno di un dialogo costruttivo che abbiamo instaurato con la Regione e che ha già portato a importanti risultati”.











