Alla vigilia della Giornata Internazionale per la Sicurezza sul Lavoro, a Udine, dopo il lavoratore morto ad Aquileia prima di Pasqua, muore un altro operaio per caduta dall’alto. Dobbiamo interrogarci se quanto previsto dalle vigenti normative contrattuali e di legge in merito alla sicurezza nei luoghi di lavoro sia oggi rispettato o meno. Io credo di no, credo che al di là della facciata, dell’adempimento burocratico molto spesso ci sia una sottovalutazione da parte delle imprese e purtroppo talvolta anche da parte dei lavoratori di seguire le regole, i protocolli, che certamente possono essere faticosi talvolta fastidiosi ma sono anche la garanzia di poter tornare a casa la sera dalle proprie famiglie. La caduta dall’alto è una delle casistiche di morte più frequenti nel comparto edile, e malgrado ci siano tutti i sistemi di protezione individuale e collettiva a disposizione, ancora si cade dai tetti delle case o dai capannoni. Gli operai morti in questo mese avevano semplicemente sottovalutato il problema, forse per cattiva abitudine, forse perché “incentivati “ a lavorare in quelle condizioni. Il settore delle costruzioni ha la fortuna di basarsi su un sistema bilaterale che prevede l’iscrizione obbligatoria ai tre enti su cui si basa, Cassa Edile, Scuola Edile e Centro Paritetico Territoriale che si occupa di sicurezza sul lavoro, a Udine confluito assieme alla Scuola Edile nel Centro Edile per la Formazione e Sicurezza (CEFS).

Il CEFS, e cito quanto riportato sul sito, “offre a tutte le imprese operanti sul territorio provinciale di competenza, ai lavoratori ed ai loro rappresentanti, un approccio diretto alle problematiche di cantiere attraverso “sopralluoghi di consulenza tecnica in cantiere”, a titolo gratuito. L’attività di assistenza tecnica in cantiere condotta dal SERVIZIO TECNICO consiste nell’effettuazione di visite tecniche presso i cantieri, allo scopo di individuare e segnalare le irregolarità relative alla sicurezza e fornire alle imprese ed ai lavoratori le opportune indicazioni volte ad eliminare o ridurre i rischi rilevati. In uno spirito di collaborazione con le imprese e con i Rappresentanti dei Lavoratori, vengono individuate e consigliate le misure di prevenzione e protezione più adeguate per sanare situazioni potenzialmente pericolose.”

Consulenza gratuita effettuata da TECNICI PREPARATI E SPECIALIZZATI, ad imprese e lavoratori. Voglio a questo proposito ricordare il Geometra Paolo Binutti, recentemente scomparso, che per molti anni si è speso a questo scopo facendo almeno duecento visite l’anno e dando le migliori e più adeguate indicazioni, come fanno ancora oggi i suoi colleghi. Malgrado lo scopo dell’iniziativa abbia solamente un intento propositivo di indirizzo e di aiuto queste figure vengono spesso osteggiate e visti come figure scomode anziché partner che possono portare un contributo di valore al cantiere.

Dai “report” che vengono riportati possiamo notare, con amarezza, un arretramento di quello che significa sicurezza nei cantieri sia per quanto riguarda le normali casistiche di infortunio sia per quello che riguarda la prevenzione al COVID. Non si usano più le mascherine, non si adottano i protocolli previsti nell’igiene delle mani e nella condivisione degli spazi comuni: furgoni, spogliatoi e baracche di cantiere.

I risultati di questo “abbassamento del livello di guardia e del rigore” sono poi sotto gli occhi di tutti.

Ci vogliono più visite da parte dei nostri tecnici, più disponibilità da parte di imprese e lavoratori ad accogliere i consigli che vengono loro dati.

C’è poi il capitolo delle troppe imprese provenienti da altre realtà provinciali e spesso da settori diversi dall’ edilizia che sfuggono alle verifiche di controllo, eludendo anche gli obblighi e le garanzie di qualità che il nostro settore riesce a fornire. Il lavoratore morto ieri apparteneva ad una ditta non del settore, è naturale porsi alcune domande: cosa facesse sul tetto di un capannone un operaio di una ditta di traslochi? Che formazione avesse avuto in materia di sicurezza nei cantieri edili? Chi controlla la filiera dei sub appalti? Che controllo ci sia sui sub appalti da parte delle stazioni Appaltanti e da chi coordina la sicurezza. Una vita persa è persa! Dalla morte non si torna indietro.

#ZeroMortiSulLavoro

Stacul Claudio Feneal Uil Udine e Vice Presidente C.E.F.S. Udine