Accolta dall’azienda la proposta della UILM UIL per impiego lavoratori di Porcia anche nello stabilimento Professional. Zaami (UILM Pordenone) “attendiamo di conoscere prossimo piano per capire ricadute dell’innovazione 4.0 sul lavoro”.

“Nel 2014 abbiamo creduto che lo stabilimento di Porcia potesse continuare a produrre elettrodomestici e sviluppare professionalità. Ora, a distanza di 5 anni, i risultati contenuti nel piano di riorganizzazione ci danno ragione”.

Lo sottolinea il Segretario provinciale della UILM UIL di Pordenone Roberto Zaami all’indomani del Tavolo convocato il 9 ottobre al Ministero per lo Sviluppo economico a Roma per il monitoraggio e la chiusura del piano industriale sottoscritto da Electrolux a maggio 2014.

Gli investimenti previsti per lo stabilimento pordenonese sono stati rispettati e superati, così come hanno oltrepassato le aspettative anche i valori della produzione.

“L’accordo di riorganizzazione prevedeva che, in 4 anni, nel periodo 2014-2017, l’azienda dovesse investire 37,6 milioni di euro per lo stabilimento di Porcia. Al consuntivo ne sono stati investiti 48,6 milioni – aggiunge Zaami -. A livello di produzione era previste 750 mila apparecchiature nel 2017. Ci siamo attestati a 848 mila pezzi prodotti nel 2018, i dati dell’anno scorso erano ancora più alti e nel 2019 è prevista una produzione di 885 mila apparecchi. I nuovi prodotti hanno avuto un alto gradimento nel mercato”.

Tuttavia, “nonostante l’incremento dei volumi non riusciamo a saturare gli addetti. A Porcia ci sono ancora 80 maestranze residue delle 414 eccedenze annunciate nel 2014”. In questi anni 213 lavoratori hanno risolto il rapporto ricevendo incentivi; altri 121 sono stati riassorbiti con trasferimenti in aree tecniche o di magazzino. Ne restano dunque 80 che il sindacato conta di riuscire a gestire con la proroga degli ammortizzatori sociali ma soprattutto grazie all’apertura manifestata dall’azienda proprio al tavolo al Mise a una proposta che la UILM UIL portava vanti da tempo.

“Finalmente – spiega il segretario provinciale Zaami  – l’azienda ha accolto la nostra proposta di trasferire parte di lavoratori da Electrolux Porcia (lo stabilimento che si occupa della produzione di apparecchiature a uso domestico) a Electrolux Professional (lo stabilimento distante pochi chilometri in linea d’aria che produce apparecchiature a uso professionale). La proposta prevede anche l’utilizzo di lavoratori di Porcia nello stabilimento Professional nei periodi di alta stagionalità per quest’ultimo, da marzo a luglio, quando nell’altro impianto è bassa stagione – prosegue Zaami -. In questo modo i lavoratori acquisiscono anche professionalità ulteriori, in un’ottica di stabilizzazione del lavoro”.

“E’ chiaro che non siamo in fase di espansione dell’attività produttiva ma siamo in una fase di stabilizzazione dell’occupazione e consolidamento dei volumi produttivi. Siamo riusciti a salvaguardare salario e diritti contrattuali dei lavoratori nonché le prospettive per lo stabilimento di Porcia”.

Per il futuro, tuttavia, la UILM UIL di Pordenone attende di conoscere “il contenuto del nuovo piano industriale che l’azienda presenterà tra novembre 2018 e i primi mesi del 2019. Anche per Porcia – conclude Zaami – sono previsti importanti investimenti in innovazione di processo e prodotto. Se da una parte auspichiamo che vengano realizzati gli investimenti, dall’altra vogliamo capire quali saranno gli effetti sui lavoratori dell’automazione del processo produttivo che si orienta verso un’industria 4.0”.

Pordenone, 11 ottobre 2018