La Camera Confederale del Lavoro UIL di Trieste, che affonda le proprie radici nella storia del
CLN triestino, protagonista dell’insurrezione armata di Trieste contro le truppe nazifasciste del
30 aprile 1945, si unisce a quanti finora, enti, organizzazioni e privati cittadini, hanno espresso
preoccupazione e ferma contrarietà nei confronti dello svolgimento dell’annunciata
manifestazione di CasaPound del 3 novembre p.v.
Senza entrare nel merito del diritto a manifestare garantito dalla Costituzione italiana, la CCdL
UIL di Trieste ritiene che la volontà di CasaPound – organizzazione di stampo neofascista – di
organizzare il proprio raduno nel capoluogo giuliano rappresenti una provocazione verso la città
e un rischio per l’ordine pubblico: per queste ragioni valuta del tutto inopportuna tale iniziativa.
Le ferite del recente passato di Trieste sono in via di guarigione. Ma qualsiasi manifestazione –
da qualunque versante arrivi – che in modo propagandistico e strumentale voglia anche solo
indirettamente evocare il passato in una città che – tra le altre – ha pesantemente subito pure le
violenze nazifasciste, senza tener conto delle composite memorie e del doveroso rispetto per le
sofferenze vissute da tutte le componenti della città, rischia di provocare turbamento e minare il
prosieguo del percorso della nostra comunità verso una pacifica, duratura e laboriosa
convivenza.
Per questa ragione, considerati anche gli eventi che in questo 2018 hanno già messo a
repentaglio il clima di serenità della città (il comizio di Forza Nuova del febbraio scorso, l’iniziale
mancata concessione della sede alla mostra sull’80° anniversario delle proclamazione delle
leggi razziali del Liceo Petrarca, le ronde notturne autorganizzate al di fuori del contesto legale,
i blitz notturni contro i richiedenti asilo, l’adozione del DASPO urbano, ecc.) la CCdL di Trieste
chiede esplicitamente alle autorità pubbliche preposte di bloccare la manifestazione di
CasaPound prevista per il prossimo 3 novembre.
Il Segretario Generale
Giacinto Menis
Trieste, 29 ottobre 2018











