In Germania governo anticipa stipendi per 12.000 cittadini; in Italia, invece, governo assente

Il 4 Novembre 2025, Festa delle Forze Armate e anniversario dello sciopero che ci vide in piazza l’anno scorso causa gli esuberi di 44 colleghi dipendenti delle AAFES (Army and Air Force Exchange Service) che ci vide intraprendere un percorso irto che alla fine portò alla perdita di 32 posizioni Italiane presso la Base di Aviano, stiamo nuovamente attraversando difficoltà. In data 22 Ottobre la JCPC, commissione paritetica sul personale civile, che rappresenta le Forze Armate Americane in sede negoziale con i sindacati, ha comunicato un possibile ritardo dei pagamenti delle retribuzioni dei lavoratori italiani, senza indicare nessun altro riferimento.

La ragione che ci è stata data è dello shutdown che sta affliggendo gli Stati Uniti. In questi casi la normativa americana prevede che i dipendenti dello Stato non indispensabili vengano posti in congedo straordinario non pagati. Quelli indispensabili invece devono continuare a lavorare senza stipendio. Questa normativa mai si è applicata ai lavoratori italiani, dipendenti coperti dal Sofa Agreement che prevede all’art. 9 comma 4 che i “salari e gli accessori di salari e le condizioni di lavoro sono regolamentate in conformità alla legislazione in vigore allo stato ricevente”, ed inoltre, nel CCNL in vigore si stabilisce esattamente la data degli emolumenti salariali.

Le Forze Armate Americane hanno comunicato sia a Vicenza e sia ad Aviano l’impossibilità di pagare le retribuzioni causa mancanza di fondi, peccato che fosse il 22 del mese di ottobre. Ad oggi 409 lavoratori della Base di Aviano e un altro migliaio sparso in Italia risultano senza stipendio nonostante i giorni lavorati. Non avere una data certa del pagamento degli stipendi sta generando una forte tensione crescente tra i dipendenti, costretti a lavorare senza la possibilità materiale di far fronte alle spese anche per gli spostamenti quotidiani per recarsi sul posto di lavoro.

A questo punto non troviamo più accettabile la situazione creatasi, che viola i patti, lo status giuridico , il contratto applicato e porta leggi di uno stato estero ad essere applicate in Italia. Lo stesso problema si è posto in altri paesi europei come la Germania, con i suoi 12.000 dipendenti Local National, dove il governo è intervenuto ad anticipare lo stipendio dei propri cittadini. Imbarazzante è l’assenza del nostro governo che dovrebbe intervenire immediatamente a tutela dei propri cittadini e della propria territorialità.

Il perdurare di tale situazione porterà necessariamente all’esasperazione degli animi e tensioni sociali di tutto il personale civile delle basi Italiane che svolgono un lavoro estremamente delicato.

Direttivo UILTuCS – Base Aviano