La Uil scuola è pronta a scendere in piazza. Lo sciopero è stato indetto per il 24 novembre.
Ugo Previti, segretario regionale della UIL scuola, ricorda: “siamo allineati agli altri Paesi europei”. E si rivolge ai parlamentari friulani. “No parole di solidarietà, ma fatti. Andate in Parlamento e cassate la proposta”.
I docenti italiani hanno un carico settimanale di ore di lezione in classe superiore alla media europea sia nella scuola primaria (22 contro 19,6) che nella secondaria superiore (18 contro 16,3) e praticamente identico nella scuola media (18 contro 18,1).
Sono in classe per un maggior numero di ore dei loro colleghi francesi, austriaci, finlandesi e come tedeschi e belgi a voler guardare le nazioni più sviluppate dell’area euro.
Ugo Previti, segretario regionale della Uil Scuola cita gli ultimi dati forniti dalla banca dati europea, Eurydice.
“Se tutti gli altri paesi hanno un numero di ore di insegnamento allineato intorno alla media europea (18,1), non c’è dunque alcuna ragione plausibile per obbligare a 24 ore di lezione gli insegnanti. E’ una logica sbagliata quella che sottende all’aumento delle ore di insegnamento. Va considerato che si tratta di ore di insegnamento, di didattica che richiedono programmazione, preparazione, professionalità e che vengono svolte molte, molto spesso, in presenza di classi con tantissimi alunni. Non è in questo modo che si dà qualità all’istruzione, come dimostra l’analisi comparativa dei dati”, aggiunge Previti riprendendo una battaglia già aperta a livello nazionale dal sindacato scuola.
Proprio ieri la Direzione nazionale Uil scuola ha approvato all’unanimità un documento con cui invita tutte le strutture locali a rafforzare al massimo tutte le iniziative di mobilitazione per dare un’immediata risposta al Governo. L’invito agli operatori è quello di limitarsi alle attività obbligatorie previste dal contratto, astenendosi da tutti gli impegni aggiuntivi e volontari che, di fatto, fanno funzionare la scuola.
“E’ assurdo pensare che ci possa essere un decreto, approvato dal Parlamento, che aumenti le ore di insegnamento portando l’Italia ad essere l’unico caso con 24 ore, cancelli il contratto di lavoro, aumenti gli obblighi di servizio, riduca la retribuzione – aggiunge Previti -. Siamo molto oltre il paradosso”.
Gli insegnanti hanno buoni motivi per protestare: alle retribuzioni più basse d’Europa, al blocco del contratto, al rinvio del pagamento degli scatti di anzianità si aggiunge un investimento sulla scuola tra i più bassi del vecchio continente e ora l’insopportabilità di una politica che sceglie di tagliare ancora sulla scuola.
La Uil è pronta alla mobilitazione. Il 24 novembre ha indetto lo sciopero nazionale insieme a Cisl, Snals e Gilda.
“Agli onorevoli friulani chiediamo che vadano in Parlamento a votare contro questa ipotesi di aumento degli orari. Intervengono con belle parole di solidarietà nei nostri confronti, ma non serve a molto. Chiediamo che insistano con i loro segretari affinché questa proposta venga cassata in Parlamento. Non deve neanche essere presentata. Ci riconoscano invece gli scatti stipendiali”.
Orario settimanale di insegnamento dei docenti
Fonte Eurydice – 2011
|
primaria |
sec. Inf. |
sec. Sup. |
|
| Bulgaria |
12 |
15 |
14 |
| Polonia |
14 |
14 |
14 |
| Estonia |
16 |
16 |
15 |
| Rep. Ceca |
17 |
17 |
16 |
| Slovenia |
17 |
17 |
15 |
| Danimarca |
18 |
20 |
19 |
| Grecia |
18 |
16 |
14 |
| Austria |
18 |
17 |
17 |
| Romania |
18 |
18 |
18 |
| Slovacchia |
18 |
18 |
18 |
| Finlandia |
18 |
16 |
15 |
| Cipro |
19 |
18 |
18 |
| media UE |
19,6 |
18,1 |
16,3 |
| Germania |
20 |
18 |
18 |
| Ungheria |
20 |
20 |
20 |
| Belgio |
21 |
19 |
18 |
| Lettonia |
21 |
21 |
21 |
| Lituania |
21 |
18 |
18 |
| Lussemburgo |
21 |
18 |
18 |
| Irlanda |
22 |
22 |
22 |
| Italia |
22 |
18 |
18 |
| Francia |
24 |
17 |
14 |
| Spagna |
25 |
19 |
19 |
| Portogallo |
25 |
22 |
22 |
| Malta |
26 |
20 |
20 |
| Olanda |
m |
m |
m |
| Svezia |
m |
m |
m |
| Regno Unito |
m |
m |
m |











