Preoccupa soprattutto la situazione della mensa Ronchi aeroporto. A Trieste trovato un accordo per il mantenimento del vecchio orario di lavoro senza tagli.
La UILTuCS del Friuli Venezia Giulia esprime grande timore per la tenuta occupazionale del personale nelle mense interne alle caserme dei Vigili del Fuoco presenti nelle sedi di Udine, Pordenone, Trieste, Gorizia e Ronchi Aeroporto, dopo il cambio di gestione nell’appalto del servizio.
La situazione più preoccupante è quella della mensa interna all’aeroporto di Ronchi dei Legionari (Gorizia). Il 14 maggio l’azienda ha informato la UILTuCS che da oggi, mercoledì 19 maggio, comunicherà alla committenza di aver riscontrato l’inagibilità della cucina della mensa in quanto obsoleta e non a norma con le misure di sicurezza.
“Non vorremmo fosse un pretesto per chiudere la cucina e operare con dei pasti veicolati che non sono consentiti dal bando di gara – afferma Giandomenico Altieri funzionario della UILTuCS Fvg, referente per il territorio di Gorizia -. La mensa dell’aeroporto gestisce 11 pasti a pranzo e altrettanti a cena. Si tratta di un appalto molto piccolo e di difficile gestione in quanto per entrare in mensa le lavoratrici impiegano circa 30 minuti e hanno 6 diversi menù da preparare. Si tratta quindi di un’attività poco produttiva”.
Sono pertanto a rischio 3 posizioni lavorative, che già in sede di acquisizione di appalto dalla Dussmann hanno subito un taglio ore rispettivamente da 23 e 18 ore a 20 e 15 ore settimanali.
Il sindacato chiede rassicurazioni affinché una volta risolta la questione della sicurezza della mensa si torni subito a preparare i pasti sul posto per scongiurare negative ricadute occupazionali.
Grazie a una trattativa condotta dalla UILTuCS si è invece scongiurato il rischio di un taglio ore per le lavoratrici occupate presso la mensa di Trieste che era stato prospettato dalla nuova ditta aggiudicataria, giustificandolo con il fatto che il Committente, il comando dei Vigili del Fuoco di Trieste, avesse depositato in fase di gara un elenco del personale in cui per errore – poi rettificato – non erano conteggiate tre lavoratrici. L’accordo trovato tra azienda e sindacati garantisce alle lavoratrici il vecchio orario di lavoro.
Ulteriori trattative sono in corso a Gorizia.
Trieste, 19 maggio 2021