I sindacati scendono in campo ancora una volta per dire no alla violenza sulle donne. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre 2018, i sindacati nazionali di CGIL, CISL e UIL hanno realizzato un manifesto “Donne libere dalla violenza sul lavoro” per ribadire l’impegno sindacale volto a rendere l’ambiente di lavoro un luogo sicuro e rispettoso della dignità non solo delle lavoratrici e dei lavoratori ma di tutte le persone che vi operano.

Nonostante il calo dei reati in Italia – rilevano in una circolare i Segretari generali Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo –, la violenza sulle donne non accenna purtroppo a diminuire.

 

Sono quasi 9 milioni, secondo gli ultimi dati Istat, le donne che nel corso della vita hanno subito molestie sessuali di vario genere, verbali, fisiche o sul web. Molto diffusi, e in larga parte sommersi, sono anche i ricatti sessuali subiti sul luogo di lavoro. Sono 1 milione e 173 mila, quasi l’8,5% delle lavoratrici, le donne che nel corso della loro vita lavorativa hanno subito molestie o ricatti sul posto di lavoro. Ma solo lo 0,7% ha denunciato, per paura di perdere il lavoro e la vergogna di essere giudicate dalla società e dai familiari, per mancanza di fiducia nelle forze dell’ordine, perché pensano che sia meglio trovare soluzioni individuali. In tante preferiscono lasciare il lavoro o rinunciare alla carriera.

L’obiettivo delle organizzazioni sindacali è portare alla luce il sommerso, proponendosi come interlocutori credibili per l’ascolto, la presa in carico e la gestione dei casi di violenza attraverso le proprie strutture territoriali quali sportelli e centri servizi.

Trieste, 15 novembre 2018