4 LUGLIO, ORE 18, SIT-IN DI PROTESTA IN PIAZZA VITTORIO VENETO A TRIESTE
Le Segreterie Territoriali UILPOSTE e SLC CGIL di Trieste, il 04 luglio dalle ore 18:30 alle ore 20:00 hanno organizzato un sit-in di protesta in Piazza Vittorio Veneto per denunciare con forza la carenza di personale negli Uffici postali e le scelte aziendali inaccettabili che stanno colpendo duramente i lavoratori addetti di produzione allo smistamento di Trieste e Pordenone, esclusi dalle recenti trasformazioni contrattuali da part-time a full-time.
Si tratta di lavoratori fondamentali per il funzionamento della macchina logistica, ma trattati come “lavoratori fantasma”, privi di qualsiasi progettualità e prospettiva. La totale assenza di una visione industriale per questi addetti è inaccettabile: chiediamo l’immediato avvio di un confronto serio e trasparente sull’estensione dei contratti full-time anche per loro.
A peggiorare la situazione, le recenti riorganizzazioni che risultano nettamente peggiorative. Tali accordi, non sottoscritti dalle scriventi OO.SS., non solo non tutelano i diritti dei lavoratori, ma ne aumentano precarietà e carichi di lavoro, senza affrontare i nodi cruciali legati alla qualità dell’occupazione e alla sicurezza nei centri di smistamento.
Un ulteriore motivo di forte preoccupazione è rappresentato dalla possibile privatizzazione di Poste Italiane entro la fine dell’anno, scenario che potrebbe aggravare l’emergenza salariale già in corso e compromettere definitivamente le garanzie occupazionali e contrattuali per migliaia di lavoratori.
A sostegno dell’iniziativa, sarà presente tutta la Struttura Regionale e anche la Segretaria Nazionale UILPOSTE Silvia Cirillo, per portare la voce dei lavoratori all’attenzione dell’azienda a livello centrale e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle gravi conseguenze che queste scelte stanno generando: malessere, disaffezione, dimissioni volontarie, stress e perdita di motivazione tra il personale.
SLC CGIL e UILPOSTE chiedono:
* Trasformazione immediata dei contratti da part-time a full-time per i lavoratori dello smistamento;
* Aumento del personale negli Uffici Postali e nello smistamento.
* Revisione degli accordi peggiorativi sottoscritti da altre sigle sindacali;
* Apertura di un tavolo di confronto permanente con l’azienda;
* Stop alla privatizzazione e tutela del servizio pubblico universale;
* Interventi urgenti su *salari, sicurezza e condizioni di lavoro.
La mobilitazione continua.
Non ci fermeremo finché i diritti dei lavoratori non verranno rispettati e riconosciuti.
SLC CGIL e UILPOSTE Trieste











